TECAR TERAPIA: il Dott. Zamparini risponde

Ecco la vostra prima domanda:

“Che cosa è di preciso la Tecar-Terapia? Quando si usa e quali benefici garantisce?”

La T.E.CA.R. acronimo di Trasferimento Energetico CApacitivo Resistivo è un’innovativa terapia fisica strumentale che, sfruttando il principio fisico del condensatore, mobilizza le cariche elettriche (sotto forma di ioni) all’interno del corpo umano, trovando svariate indicazioni terapeutiche nelle più comuni problematiche infiammatorio-dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico.

unnamedtecarterapiaLa tecarterapia nasce verso la fine degli anni ’90 in Spagna; dal punto di vista fisico emette un campo elettromagnetico a frequenza variabile, che induce nei tessuti corporei (fascia muscolare, muscoli, tendini, legamenti, capsula articolare, cartillagine, ossa, nervi e vasi) particolari correnti dette di “spostamento”, prodotte dal movimento alternato delle cariche elettriche, che si generano tra il manipolo e la piastra conduttrice, tra i quali è interposto il tessuto target (bersaglio) che viene investito dall’energia prodotta dal generatore (apparecchiatura tecar), sotto forma di continuo flusso di energia endogena (interna).

Uno dei principali effetti terapeutici della tecar-terapia è rappresentato dall’aumento di flusso sanguigno (iperemia) principio fisico spesso utilizzato in fisioterapia, grazie al quale si possono accelerare i naturali processi riparativi dei tessuti corporei, velocizzando il recupero post-chirurgico, post-traumatico e in particolari affezioni muscolo-scheletriche cronico-infiammatorie.

L’aumento di temperatura all’interno dei tessuti, comporta un aumento del metabolismo cellulare, con maggiore scambio tra ambiente intra ed extracellulare: da una parte verrà quindi favorito l’ingresso nella cellula di ossigeno e sostanze nutritizie, dall’altra la fuoriuscita di cataboliti (prodotti di scarto del metabolismo cellulare stesso).

“..In quali patologie è indicata?”

tecarterapia La Tecar Terapia trova applicazione in numerose patologie poichè il suo effetto antinfiammatorio e biostimolate si adatta facilmente alla problematica esistente.

Data l’estrema rapidità con cui avvengono i miglioramenti uno dei campi di applicazione sicuramente rilevante è quello legato agli sportivi.

La suddetta rapidità di risultati è fondamentale anche in tutti quei pazienti che soffrono di patologie dolorose, siano esse in fase acuta oppure cronica.

A fine articolo troverete un elenco delle patologie e dei distretti corporei che più frequentemente beneficiano degli effetti della Tecar-Terapia.

“..Quante sedute occorrono?”

Il numero di sedute cambia sensibilmente in base alla patologia da trattare e dalla fase (acuta o cronica), in linea di massima i trattamenti vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 10.

Sarà il medico che effettua la diagnosi a indicare il numero di sedute più appropriato, oppure se vi rivolgete direttamente al Fisioterapista sarà lui a impostare il migliore percorso terapeutico.

“..E’ importante rivolgersi ad un Fisioterapista specializzato?”

Rivolgersi ad un Fisioterapita Specializzato è fondamentale.

La Tecar Terapia è una terapia strumentale operatore dipendente, questo vuol dire che è il fisioterapista a impostare i parametri di utilizzo, le modalità di somministrazione e le zone dove effettuare i trattamenti. Un Fisioterapista specializzato saprà mettervi a disposizione tutta la qualità di cui avete bisogno per usufruire a pieno della Tecar-Terapia.

“..Ci sono controindicazioni?”

Le controindicazioni per il trattamento con Tecar-Terapia sono quelle comuni a tutti gli apparecchi elettromedicali usati in riabilitazione.

  • Controindicazione Assoluta per: portatori di pace-maker, stimolatori neurologici o antalgici, gravidanza, neoplasie e per le problematiche vascolari in cui il calore è controindicato (arteriopatie obliteranti, tromboflebite, insufficienza venosa profonda, coagulopatie).
  • La presenza di protesi metalliche o altri mezzi di sintesi, non costituisce una controindicazione al trattamento.

tecccarterapi

Patologie e distretti corporei

  • Patologie della colonna:

Cervicalgie, Dorsalgie, Lombalgie

Cervico-brachialgie e Lombo-sciatalgie

  • Patologie della spalla:

Periatrite scapolo-omerale

Sindromi da impingment (periatrite scapolo-omerale, conflitto sub-acromiale)

Capsulite adesiva (frozen shoulder o spalla congelata)

Esiti di intervento artroscopico di spalla

  • Patologie del gomito/polso/mano:

Epicondiliti e epitrocleiti

Tunnel carpale

  • Patologie dell’anca/bacino:

Artrite dell’Anca

Pubalgia (sindrome retto-adduttoria)

  • Patologie del ginocchio:

Esiti di intervento di ricostruzione del LCA (Legamento crociato anteriore)

Tendinopatia rotulea

Gonartrosi non chirurgica

Condropatia femoro-rotulea

Tendinopatia della “zampa d’oca”

  • Patologie della caviglia/piede:

Sindromi da impingment dell’articolazione tibio-tarsica (caviglia)

Fascite plantare e metatarsalgie

Sintomatologia legata alla distorsione di Caviglia

  • Traumi, strappi e stiramenti muscolari
  • Tendiniti, tenosinoviti, entesiti e borsiti
  • Disfunzioni del connettivo (densificazione centri mio-fasciali, trigger points, tender points)
  • Edemi

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Continuate a scrivere alla mail f.benedetti393@gmail.com, il Dott. Zamparini risponderà ad ogni vostra domanda con gentilezza e disponibilità!

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