UNA MELA CONTRO IL BULLISMO. Il ruolo degli insegnanti nella costruzione di una società migliore

La protagonista di questa storia è una maestra inglese di una scuola elementare a Birmingham, Rosie Dutton, che ha ideato un modo per far riflettere i suoi alunni sul bullismo e sulla discriminazione verso altri bambini, soprattutto sugli effetti che producono queste azioni a dispetto delle apparenze.

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I bambini e ragazzi vittime di bullismo non sanguinano dopo gli insulti e le prese in giro, ma soffrono e muoiono dentro. Come la mela che ha mostrato ai suoi ragazzi…

La maestra Rosie ha fatto cadere più volta una mela – di nascosto – così quando si è seduta mostrando ai ragazzi le due mele ha constatato che ognuno di loro le riteneva uguali e perfette. Poi la svolta raccontata dalla sua pagina Facebook:

«Ho preso la mela che avevo lasciato cadere ripetutamente a terra e l’ho disprezzata di fronte ai bambini, dicendo che pensavo che fosse disgustosa, e li ho invitati a fare altrettanto. Ho detto lororosiedutton che visto che non mi piaceva, anche loro dovevano trovarla orribile, e manifestare il loro disdegno. Alcuni di loro mi hanno guardato come se fossi pazza, poi hanno cominciato a passarsela dicendo cose del tipo: “Sei una mela puzzolente” oppure “Probabilmente hai dei vermi dentro”.

Subito dopo ci siamo passati l’altra mela, rivolgendole solo complimenti e belle parole: “Sei una mela adorabile” oppure “La tua pelle è perfetta”. Alla fine, dopo aver discusso ancora sulle loro similarità, ho tagliato in due entrambe le mele. Quella che avevamo apprezzato era gustosa, quella disprezzata era rovinata e ammaccata all’interno.

Quando le hanno viste così, è come se una lampadina si fosse accesa sulle teste dei bambini. Hanno subito capito che quello che era successo alla mela disprezzata e ciò che capita a chi è vittima di insulti, molestie e derisione. Hanno imparato quali sono le conseguenze di azioni cattive e spregevoli. Quando le persone sono colpite dal bullismo, specialmente i più piccoli, si sentono malissimo dentro e spesso non mostrano o raccontano quello che provano. Se non avessimo tagliato in due la mela, non avremmo capito quanto male si nascondeva al suo interno.»

melabullDobbiamo – TUTTI – iniziare a comprendere che ogni nostra azione ha delle conseguenze e, inevitabilmente, innesca delle reazioni nella persona che le riceve. Se sono parole e azioni buone e positive creeranno legami, stima, fiducia e rispetto, ma quando le azioni e le parole sono violente e di scherno possono far star malissimo l’altra persona. Una sofferenza silenziosa ma straziante.

Le vittime di bullismo non sanguinano dopo una minaccia o un insulto, ma portano con loro tantissime cicatrici…

a cura di Francesca Benedetti

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